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Teresa Eroli 

(1889-1986)

Ispettore Generale della Croce Rossa

 

 
 
 

Teresa Eroli 

(1889-1986)

Ispettore Generale della Croce Rossa. 

Croce di Guerra al valor Militare.

Teresa Eroli  nata a Narni il 30 maggio 1889 morta a Roma 21 Dicembre 1986

Insignita delle onorificenze:

Cavaliere di Vittorio Veneto, medaglia d’argento della CRI con palma, croce di guerra al Valor militare,

partecipa alla guerra di Russia ed Albania, imbarcata sulla nave  ospedale Gradisca.

Tale nave nel 1935, poco prima della guerra d'Etiopia, la nave venne acquistata dalla Società anonima di Navigazione Lloyd Triestino con sede a Trieste, e fu ribattezzata Gradisca. Poco dopo l’acquisto la nave venne impiegata come trasporto truppe verso la futura Africa Orientale Italiana, compiendo due missioni per il trasporto dei feriti e dei malati tra le truppe inviate in Eritrea e Somalia in preparazione dell’invasione dell’Etiopia.

Dal 1935, quando venne requisita, al 1937 (tra il 1935 ed il 1937 le navi trasporto infermi compirono in tutto 104 missioni, trasportando 42.273 tra feriti e malati) la Gradisca, dotata di 754 posti letto, venne quindi impiegata tra l’Italia e la futura Africa Orientale Italiana, trasportando truppe all’andata ed infermi al ritorno. Durante questo periodo, il 22 aprile 1936, la Gradisca venne visitata a Napoli dal principe Umberto di Savoia. 

La nave compì in tutto cinque missioni in Africa Orientale e due in Nordafrica.

la Gradisca venne poi impiegata insieme ad altre tre navi ospedale (Aquileia, Cesarea ed Helouan) nella guerra civile spagnola. Nel corso di tale conflitto, dal febbraio 1937 al luglio 1939, le quattro navi ospedale italiane effettuarono in tutto 31 missioni, trasportando dallaSpagna a Napoli 15.612 tra feriti e malati, prevalentemente appartenenti al Corpo Truppe Volontarie. La Gradisca venne utilizzata principalmente sulla rotta da Malaga e Barcellona a Napoli.

Il 7 aprile 1939 la Gradisca fu l’unica nave ospedale inviata ad assistere le truppe italiane inviate ad occupare l’Albania, prendendo a bordo 179 tra feriti e malati. Il 28 marzo 1941 la Gradisca imbarcò a Valona 704 tra feriti e malati, nella maggior parte in barella, giungendo a Tarantopoco dopo le dieci del mattino del 29. Poco dopo l’arrivo la nave ricevette l’ordine di prendere il mare per portare soccorso ai sopravvissuti della battaglia di Capo Matapan, conclusasi, nella notte tra il 28 ed il 29 marzo, con una pesante sconfitta per la Regia Marina, che vi aveva perso gli incrociatori pesanti Zara, Pola e Fiume ed i cacciatorpediniere Alfieri eCarducci). 

Nel corso della missione la Gradisca aveva recuperato in tutto 161 superstiti (oltre all’uomo deceduto a bordo: 13 ufficiali, 29 sottufficiali, 119 tra sottocapi e marinai ed un cuoco civile (erano invece scomparsi in mare 2303 uomini appartenenti agli equipaggi delle navi affondate). Incorporata nella Kriegsmarine, la nave riprese servizio, con equipaggio misto italo-tedesco, il 3 ottobre 1943. Nei successivi mesi la Gradisca venne intensamente impiegata per conto delle forze tedesche tra Gherogambo (Cefalonia), Prevesa, Patrasso, Corinto e Marsiglia partecipando tra l’altro a diverse missioni di scambio di prigionieri feriti od invalidi in Spagna ed in Egitto.

Successivamente trasferita ad Algeri, dove i feriti rimasti vennero a loro volta sbarcati e catturati, la Gradisca, non essendo in effetti stata riscontrata alcuna irregolarità a bordo, venne rilasciata il 20 gennaio 1945 e tornò in mano tedesca, senza tuttavia essere più impiegata come nave ospedale. Fermata infatti a Venezia sul finire di febbraio e spogliata di tutti imateriali riutilizzabili, la nave venne disarmata il 20 marzo 1945 nella città lagunare, dove venne rinvenuta intatta e galleggiante alla fine del conflitto, nel maggio 1945.

Nel corso della seconda guerra mondiale la Gradisca aveva svolto complessivamente 77 missioni sotto bandiera italiana (74 di trasporto infermi e tre di soccorso), risultando per attività seconda solo all'Aquileia, e trasportando complessivamente 15.662 tra feriti e naufraghi e 43.676 malati.

Inoltre sicuramente Teresa ha conosciuto Clara Valli che era ispettrice delle navi Ospedale e responsabile dell'ospedare di Caserta

 

D’Annunzio dedico a Clara crocerossina a Venezie e Pola,l’autografo dello squarcio della “ Ode al Cittadino” rivolto alle infermiere. Quando sua Altezza reale la Principessa di Piemonte nel 1937 si recò in mar Rosso con la nave ospedale Cesarea, trovò nella sua cabina una copia della poesia di d’Annunzio . La principessa di Piemonte , era Maria Jose , principessa del Belgio (1906-1990), Moglie di Umberto di Savoia , fu regina d’Italia nel 1946 e dopo la proclamazione della Repubblica si ritirò in Svizzera.

Clara Valli dopo la grande guerra presta il suo servizio all’ospedale del littorio a Roma e poi diresse l’Ospedale militare di Caserta,  inoltre Clara era responsabile delle navi Ospedale ed ispezionava insieme a Giulio tali navi , durante la guerra d’Africa nel 1937 .

Clara si occupo quindi dell’Ospedale di Caserta capace di circa mille posti letto, e raccoglieva i reduci ed i feriti dell’Etiopia , e qui contrasse una malattia tropicale portata dai ricoverati. A causa di tale malattia tornò a Narni a Montiello nel 1936 , fu ricoverata poi a Roma per “ encefalite letargica”  e morì nella casa paterna a palazzo Valli a Roma il 30 gennaio 1937. Aveva sessanta anni. Ebbe solenni funerali a Santa Maria del popolo ed a Narni . A Narni Clara si era prodigata dopo la prima guerra mondiale per opere umanitarie alla popolazione .

Teresa Eroli vive 97 anni e durante la sua vita dedica i suoi migliori anni al servizio volontario nella croce rossa,  con matricola N. 7354 del 15-12-1934.

Presta servizio anche all’ospedale del Celio a Roma, anche dopo le due guerre Teresa continuerà a lavorare ed occuparsi della Croce Rossa Italiana.

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