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Complesso e chiesa delle Grazie Narni 

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Le Grazie"

Convento e chiesa della Madonna delle Grazie

Nel XIV secolo fu innalzato un tempio nel luogo attuale dove era una immagine di  Maria Vergine col bambino e due santi, dipinti a muro . questo tempio fu amministrato prima dalla compagnia di Sant'Agnese e poi data ai Serviti , che vi fondarono un piccolo convento. Un restauro di tale chiesa fu fatto nel 1841 grazie anche alla elergizione di papa Gregorio XVI.


graziemadonna

Eroli dice che al suo tempo nell'altare centrale c'e' ancora la pittura di Maria Vergine oltre ad una facciata scolpita del 1500 e dei bassorilievi dell'angelo Gabriele. .

chiesa
foto  di Leo Emiri

Appartenne a questo convento l'illustre Mons. Feliciano Capitone Arcivescovo di Avignone . a cui un tempo una lapide era visibile  ma ora non c'e' piu' ( datata 1611).

Dentro la chiesa c'e' a terra una lapide con scritto

NARNIA ME RAPUIT

 GENVITQVE PLACEN

TIA NOMEN

PAVLVS ERAT LECTOR

STIRPDSQVE COLVMBA MIHI

IO. METROP RAGUS.

B.M.P.

Giovanni Eroli (chiese di Narni)

Il convento non è di particolare pregio solo da notare una affresco che figura il beato Filippo Benzi  che riceve da Maria l'abito dell'ordine .

Stava non molto lontano dalle mura della città di Narni nella strada romana l'immagine della B. Vergine Maria dipinta nel muro , e facendo molte grazie e miracoli ci fu fabbricata un poco di chiesa, e poco convento, e dato a un frate dell'ordine nostro de'Servi, quale stava avanti questa immagine dando l'acqua benedetta alli passaggieri , ed il priore della Compagnia teneva conto dell'elemosine gli entravano quotidianamente, ed era piuttosto romitorio che convento, nel quale per molti anni abitò il detto frate, chiamato dal vulgo Frate Eriolo, onde sorti anco il nome la chiesa, e chiamossi per molli anni la medesima de' Frati Erioli, come da molti voti che stanno al presente nella chiesa si vede.

L'anno 1562 predicando in Narni M. Feliciano Capitoni, quale nella religione fu et Provinciale, et Procuratore Generale, e dalla Sant. di Pio V fu nel 1566 fatto Arcivescovo d'Avignone, ove compose quel bel libro intitolato: Explicationes Catholicae contra Haereses : questo Padre  predicando in Narni con l' autorità e favore dell' Illmo e Rev.mo monsig. Romulo Cesi vescovo della città ottenne di mutare il nome alla Chiesa, et fu intitolata la Madonna delle Grazie, e questo è  il presente nome.

Quella Madonna l'anno 1592 fu traslatata dal luogo ove era stata molte decine di anni, e portata più indietro nella cappella ove ora si ritrova fatta tutta per elemosine, ed a far quest'opera molti Padri affaticonno, ma sopra tutti il Padre R. Aurelio Ricordi da s Angelo in Vado, quale avendo durata molta fatica per questo si fece al fine figliuolo di questo Convento l'anno 1595, et non dopo molti mesi passò di questa a miglior vita  .

Aggiungerò io di più che la Chiesa di quel convento, essendo caduta nella notte seguita al giorno del possesso preso dopo la ripristinazione dei conventi, venne quasta eretta dalle fondamenta a spese di alcuni individui del medesimo ordine, e di alcuni cittadini e del comune di Narni. A tal uopo lo stesso Sommo Pontefice Gregorio XVI , quando nel 1841 passò per Narni, diede del suo il comune scudi 50 i cittadini in complesso 1000 ;  Gioacchino Cotogni da Narni 210; vari religiosi la somma totale di 742 scudi.

Il primo che diede principio alla chiesa fu il Priore Amadio Cotogni , il Priore Lamonica proseguì, il Priore Lanfranchi compì, I Religiosi delle Grazie possedevano in Capitone la chiesa della Madonna delle Torri; e tale Chiesa, alla cui custodia erano addetti due conversi, stava accosto al podere che, come vedremo in seguito, monsig. Feliciano donò al nostro convento (Documenti raccolti dal P. Leoni per la vita di mons. Feliciano, ed esistenti presso il Il. Caselli Procuratore Generale dell'ordine de'servi di Maria).

dipinto

foto  di Leo Emiri 

Notare l'immagine che è la stessa  riportata al centro dell'altare

(13) Nel nostro convento delle Grazie si conserva il ritratto di monsignore dipinto in tela da buona mano, e parse tolto dall'originale. Noi abbiam fatto disegnar questo a preferenza di altri due che si veggono nel convento di san Marcello in Roma, uno dipinto nel chiostro, e l'altro nella libreria, si goffamente fatti, che non può esprimersi, e sono lavoro del secolo XVIII , mentre quello del convento delle Grazie è più recente del secolo XVI

. (*) Questa notizia, che cioè il Capitone .si facesse Frate da giovinetto, vien confermata da un istrumento chi si conserva in s. Marcello di Roma presso Mon. Padre Caselli procuratore generale de'servi di Maria; e il detto istrumento riguarda la donazione di un terreno fatta nel 1558 da esso Feliciano al convento delle grazie di Narni.

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Nella visita di esso convento fatta il mese di settembre 1605 come per suo decreto appare. nel convento di S. Maria delle Grazie di Narni per quanto si ha per traslazione delli antichi, è pervenuto alla religione mediante la Ven. Compagnia della Madonna delle Grazie di Narni detta di S. Agnese.

 

PIVS VI PONT MAX

ANNO MDCCLXXXX (1790)

VIAM FLAMINIAM QVA IN NAREM DEVEXA

AD COLONIAM NARNIENSEN DVCIT

MVLTIS COMMEANTIUM PERICVLIS FUNESTAM

MOLLITO CLIVO LAXARI

ET MACERIA PERPETVA MVNIRI IVSSIT

 

 

CLEMENTE DECIMO PONTEFICE MASSIMO

Papa Clemente X, nato Emilio Bonaventura Altieri (Roma, 13 luglio 1590 – Roma, 22 luglio 1676), fu il 239° papa della Chiesa cattolica dal 1670 alla morte.1676.



La storia del convento e chiesa delle Grazie prosegue fino al 1860 quando con il decreto Pepoli vengono chiusi e ceduti allo stato conventi e monasteri , che vengono poi venduti a Privati 

Nell'anno 1898 le grazie sono un fienile ed il complesso è prima acquistato da Giuseppe Chiodi e poi dall'avvocato Frabellini di Spoleto. Poi passerà alla Contessa  Olga Sasso Ruffo Ogarev. Come riportato dall'Eroli nel suo libro chiese di Narni.

Le grazie a Narni

Collegamenti con nobili russi

Ol'ga Sasso-Ruffo Ogarev

Luogo e data di nascita: 25 agosto 1883

Professione: educatrice, insegnante

Contessa, figlia del duca Fabrizio di Sasso-Ruffo (1846-1911) e della principessa Natalija Aleksandrovna Mešcerskaja, nel 1908 a Pietroburgo sposa Boris Petrovic Ogarev (1882). Ha due sorelle: Marussja (1879-1991) e Elizaveta (1886-1940), che sposa in seconde nozze il principe Andrej Romanov.

Nel 1919 Ol'ga Ogareva vive nella località "Grazie", nei pressi di Narni, dove è intenzionata ad aprire delle scuole per il popolo: il progetto prevede una classe di non più di 12 bambini, sia maschi che femmine dai 5 ai 13 anni, con l'insegnamento di una lingua straniera per la cifra di 300 lire mensili, vitto e alloggio compreso. Il marito lavora presso una compagnia italiana impegnata con il commercio con l'Oriente.

In seguito è compagna e poi moglie in seconde nozze del noto architetto russo Boris Michajlovic Ioafan, anch'egli residente in italia.

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russi a Narni

Grazie Colonia di Donato

 LAPIDI OPERA PIA

COLONIE CLIMATICHE

FEDERICO DI DONATO

"Ente di pubblica assistenza e beneficenza - Fondato nel 1907 ad eretto in Ente Morale con Decreto Luogotenenziale 23 marzo 1919. L'Opera Pia ha per iscopo di provvedere al ricovero, mantenimento ed educazione morale e fisica ed alla istruzione in: 1)preventori generici e colonie permanenti dei fanciulli di ambo i sessi dall'età dai sei ai sedici anni affetti da gracilità, anemia, linfatismo, adenoidismo, stati di deperimento che possono comunque predisporre alla tubercolosi, o che siano esposti al contagio. 2) preventori sorvegliati dei fanciulli dai sei ai sedici anni di età di ambo i sessi specificatamente predisposti alla t.b.c. oppure affetti da forme chiuse glandulari o delle sierose."

 Agli inizi degli anni 1920 avvenne la cessione all'opera pia da parte della  contessa Ol'ga Sasso-Ruffo Ogarev che aveva iniziato l'opera educativa.

colonia

Tale opera viene poi trasformata e cambiata in colonia durante il periodo Fascista come dimostrano anche alcuni documenti del 1929 .

1929

foto  di Leo Emiri

Tina Anselmi scrive un libro sulla colonia delle grazie  

dove era nel 1939

dal titolo "La rocca del paradiso".

Molti giovani romani passarono per la colonia delle Grazie fino al 1945 quando gli alleati la presero come base operativa e per diverso tempo fu utilizzata per fornire aiuti e vettovaglie alla popolazione narnese. 

Il collegio riprese con nuova forza l'attività intorno agli anni 1950 sotto la spinta della superiora , Madre Flaviana.

bella

il collegio opera fino a circa il 1974 quando rietra nella disponibilità del comune di Roma .

E' stato abitato,al tempo del terremoto in Umbria,da alcune famiglie narnesi,

Alcuni locali fra cui la chiesa sono state adibite a scuola professionale a fine anni 1980-90.

Nel 2000 per il Giubileo fu presentato un progetto di riqualificazione , mai realizzato.

Da una quindicina d'anni e' alla balia di tutti,attualmente e' pericoloso anche entrarvi.

vedi anche 

Feliciano Capitone 

Russi a Narni 

Croce Firmina Cesi
 

 

 


 

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