A Narni i moti del 48 generarono un gruppo
di patrioti che avevano come centro di raccolta la casa di Filippo Valli
Tra essi anche personaggi come Rinaldo
Troili che poi diventerà Generale .
Nato a Narni nel 1838 morto nel 1900
Sottotenente di fanteria nel 1859
Partecipò alle campagne di 1859 60-61- 66
Ed a quella del brigantaggio nella quale meritò la
Medaglia dargento.
Dal 1876 al 1877 insegnò storia militare
Alla scuola di guerra. Colonnello nel 1889
Comandò il primo e poi l86° fanteria.
In P.A. nel 1894 fu promosso maggiore generale della riserva
Nel 1898.
Troili Rinaldo Sindaco di Narni dal 13.5.1895 al 12.9.1897
Molti di essi aderiscono anche alla
sottoscrizione per l'impresa dei Mille , Per l'acquisto di "un milione di
Fucili", inviando Denaro a Garibaldi (650 Franchi e 10 cent.).
Giuseppe Cardoli si batte con Garibaldi
nella battaglia del Volturno e muore a ponte della Valle Eleazzaro Latini.
per bloccare l'avanzata di Garibaldi da
sud, l'esercito piemontese scende in campo , con i granatieri di Lombardia e con i
Cacciatori del Tevere.
questo brano è tratto dalla mostra su
Cavour , prefazione di Roberto Stopponi.
Da ricerche effettuate presso l'archivio
storico dello stato maggiore dell'Esercito a Roma, abbiamo trovato il dettaglio delle
operazioni su Narni .
Narni è occupata solo da poche truppe che
stanno a guardia di circa 400 prigionieri
Questo è quanto scrive il generale Brignone
Brigata granatieri di Lombardia
Al signor luogotenente Generale
Comandante in capo il corpo di occupazione
Delle marche e dellUmbria
Macerata( Generale Fanti).
Terni 23 settembre 1860
Ho lonore di trasmettere alla Signoria Vostra latto di convenzione
stipulato tra il luogotenente Colonnello Pasi ed il comandante la guarnigione della piazza
di Narni , nonché il rapporto sulla resa della rocca del prefetto Egr. luogotenente
Colonnello.
Quanto ai prigionieri di bassa forza in numero di 50 , tutti indigeni, il municipio di
Narni avendo esternato il desiderio che continuino il loro servizio presso il Bagno (
ndr.bagno penale quindi Carceri), per le ragioni nellunito rapporto citate, ciò
venne concesso , ma solo in via provvisoria.
Quanto agli ufficiali in numero di 3 pure indigeni, avendomi essi chiesto di far
ritorno in Roma , per la strada più breve, io mi rivolgo alla Sig. Vostra Illustrissima,
onde ciò loro sia concesso , avuto riguardo alla nessuna resistenza che opposero, ed alla
avanzata età , sempre quando il governo non creda ammetterli al servizio col loro grado ,
e lo richiedessero per istritto , e con apposita dichiarazione
Il Maggiore Generale Brignone .
questa lettera era inviata al comando Generale
il Generale di corpo di Armata Fanti
Rapporto al
Signor Generale Brignone
da Narni
Terni 23 settembre 1860
Il colonnello Pasi è l'ufficiale che viene a Narni e poi manda al
generale Brignone questo rapporto
A tenore degli ordini ricevuti da V. S. , sono partito ieri 22 alla mezzanotte alla
volta di Narni , con una colonna di 110 volontari e due compagnie di Granatieri alle ore
tre e un quarto di mattina , provvisto di guida, feci occupare silenziosamente le cinque
porte della città , e contemporaneamente la Caserma occupata dalla guarnigione, composta
da una compagnia di sedentari , la abitazione del comandante la piazza, e il capitano di
detta compagnia, il tenente della quale alloggiava in Caserma, le due compagnie dei
Granatieri , a seconda delle istruzioni ricevute da V. S. ordinai rimanessero fuori di
città , alla distanza di circa un quarto di miglio , dove si trova la chiesa di San
Lorenzo.
Avendo in seguito intimato alla Guarnigione di arrendersi , mi fu risposto essere sua
intenzione di non opporre resistenza alcuna,
e si entrò in trattativa, e dopo alcune difficoltà imposte sul disarmo, si stabilì
la convenzione che le accludo.
La S.V. potrà osservare che in detta convenzione si trovano parole che possono suonare
gravemente agli orecchi di quei Signori Ufficiali, ma nella sostanza non ferivano in nulla
verso gli stessi.
Rendo intanto noto a V.S. , che poche sono le munizioni e altre cose militari trovate
in questa piazza, essendo stata cura del comando di inviarle a Roma in questi ultimi
tempi.
Attendo un esatto inventario che penso tenere a Vostra Signoria, appena ricevuto. Devo
inoltre informarla che nella rocca di Narni trovansi 413 detenuti tutti per delitti
comuni.
Da informazioni attinte dalla Commissione Municipale e da altri cittadini onesti,
risulta che i tre ufficiali che erano nella piazza di Narni , sono invisi al Paese , e che
parrebbe prudenza
lallontanarli prontamente.
Il comandante della piazza Sig. Masini è ritenuto per un . Soggetto capace di
tutto.
Il Capitano comandante la compagnia presentasi per una leggera tendenza al male
piu che la bene.
Il Tenente signor Cavalieri pare un imbecille pauroso.
I soldati sedentari sono al contrario ben accetti che mi dissero aver avuto sempre a
lodarsene , per cui pregato caldamente dalla Commissione Municipale condiscesi a
sospendere la loro partenza per Terni come era stabilito dallarticolo 3 della
convenzione fino a che avessi conosciuto le intenzioni di V.S. , a questo riguardo come
pure la detta Commissione , prega per mezzo mio la S.V. di far restituire le armi alla
compagnia cambiando però gli ufficiali onde continuare come avevano fatto fin qui
con lode , il servizio di guardare i detenuti nella Rocca , servizio cui non vuole
esimersi .
La Guardia Nazionale include laccompagnamento al lavoro di questi forzati
.. poi prenderà questa determinazione che nella di Lei saviezza stimerà migliore,
intanto provvisoriamente la Rocca è guardata dalla Guardia Nazionale.
I cittadini di Narni porgono fratellevole accoglienza ai nostri, distribuendo zigari ,
rinfreschi di ogni genere , ed alla compagnia dei Granatieri , che come stabilito con V.L,
, non possa entrare in città, gli furono portati a pranzo dai cittadini stessi, per cui i
soldati se ne ripartirono allegramente per in mezzo agli evviva entusiasti .
Il colonnello R. Pasi
Questo è l'atto di resa firmato dai due Ufficiali
presenti a Narni
Piazza di Narni 22 settembre 1860
Essendo presentato il sig. tenente Colonnello Pasi Raffaele in forza imponenti
intimandone la resa , il signor Capitano Marini Giuseppe comandante la detta piazza,
considerando che sarebbe stata insostenibile e inutile la difesa , crede stabile con il
suddetto Tenente Colonnello la seguente convenzione.
La compagnia sedentari di guarnigione della piazza , consegnerà le armi e le munizioni
da guerra ed ogni effetto darmamento al suddetto tenente Colonnello Pasi Raffaele o
chi per lui , conservando però tutto il bagaglio completo.
Saranno pure consegnati gli effetti di casermaggio e qualunque altro effetto militare
quivi esistente.
La truppa dovrà tutta recarsi a Terni ove sarà libero ciascuno di dichiarare di
prendere servizio col nuovo Governo o di voler partire per altro Stato, nel qual caso gli
verrà rilasciato il foglio di via , restando stabilito che qualora fosse Roma
dovrà tenersi lo stradale della Caserma e ciò fino a nuova disposizione.
Considerando che i signori ufficiali sono da più tempo stabiliti a Narni con le loro
famiglie, fino a definitiva disposizione del Governo.
Fatto e stabilito il presente di questo accordo , le parti contraenti si sono accordate
:
firmato :
signor Capitano Marini Giuseppe Tenente
Colonnello Pasi Raffaele
Stato Maggiore Esercito Piemontese
Intanto il grosso dell'esercito
piemontese si scontra a Castelfidardo(18 settembre 1860) con gli zuavi e l'esercito
pontificio, aprendosi la porta verso il sud.
Intanto Garibaldi doveva combattere la
battaglia sul fiume Volturno nei pressi di Gaeta, per difendersi dalla avanzata
dell'esercito Napoletano che voleva riprendere Napoli . 20 mila garibaldini lottarono
contro 50 mila Napoletani . Negli scontri a Ponti della Valle morì eroicamente anche un
narnese Latini Elealzaro.,
e pertecipò alla battaglia Giuseppe Cardoli . Ponti della Valle 1 ottobre 1860.
pochi giorni dopo le truppe
piemontesi giungono a Teano
Viva l'Italia film di Rossellini
26 ottobre 1860
l'Italia è unità , ma Roma deve
attendere ancora circa dieci Anni per essere liberata.
Si ringrazia L'archivio Storico di Roma
per le autorizzazioni concesse