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Michelangelo Braidi

 

chiesa di sant'Agostino madonna della cintola.

MICHELANGELO BRAIDI 1569-1599 , pittore Narnese  legato alla committenza della famiglia Cesi ed Eroli.

 

 Continuiamo con le vie degli artisti Narnesi nella zona di Santa Margherita a Narni, parlando questa volta di  MICHELANGELO BRAIDI 1569-1599 , pittore Narnese  legato alla committenza della famiglia Cesi ed Eroli. Purtroppo morì molto giovane alla età di circa trenta anni.

La sua opera più nota è la Madonna della Cintola nella chiesa di sant'Agostino a Narni . Madonna della Cintura con i santi Agostino e Monica . Rappresenta la Madonna della Cintola (olio su tela 325x190) del pittore narnese Michelangelo Braidi, autore anche dei quadretti laterali. Di recente il critico d'arte Vittorio Sgarbi ha attribuito  l'opera a Simone de Magistris, che era contemporaneo del Braidi e suo maestro. La festa della Madonna della Cintura viene celebrata la prima domenica dopo il 28 agosto, memoria di sant'Agostino. La devozione alla Vergine della Cintura, secondo la tradizione, è nata dal desiderio di Santa Monica di imitare Maria anche nel modo di vestire: Monica infatti avrebbe chiesto alla Madonna di farle conoscere quale era il Suo abbigliamento durante la Sua vedovanza e, soprattutto, come vestiva dopo l'ascesa al cielo di Gesù. La Vergine, accontentandola, le apparve coperta da un'ampia veste di stoffa dozzinale, dal taglio semplice e di colore molto scuro, ossia in un abito totalmente dimesso e penitenziale. La veste era stretta in vita da una rozza cintura in pelle che scendeva quasi fino a terra. Maria, slacciatasi la cintura, la porse a Monica raccomandandosi di portarla sempre e le chiese di invitare tutti coloro che desideravano il Suo particolare patrocinio ad indossarla. Fra i primi ci fu sant'Agostino e, poco per volta, la cintura divenne uno dei tratti distintivi dell'ordine degli Agostiniani e di quanti hanno regole di vita che traggono spunto da sant'Agostino. 

immagine tratta dalla publicazione Arte e Territorio

nella zona dedicata al restauro del dipinto della madonna della Quercia.

Grazie inoltre alle ricerche di Enrico Subioli è stato possibile ritrovare l'atto di morte in cui si dice che la salma fu sepolta presso la chiesa di san Francesco a Narni. Inoltre dall'archivio di Stato di Terni  si è trovato il testamento dell'artista in cui si puo' rileggere la sua vita , e quella della sua sposa che eredita vari quadri e disegni preparatori , di cui pero' si è persa traccia. Ulteriori ricerche effettuate da Vignoli-Novelli  hanno ulteriormente certificato nei testi di restauro dei lavori  finanziati dalla Fondazione Carit , la vita e le opere di questo illustre pittore.

Braidi fu un pittore narnese che lavorò localmente. Fu un manierista, ma espresse una certa originalità di composizione e di tonalità di colore. Nella sua produzione artistica si osserva un progresso nell'uso del colore, che, da acceso delle opere giovanili, con predominio del rosso, raggiunge una più matura luminosità nelle opere successive.

Il complesso di sant'Angelo in Massa  è  purtroppo mancante della tela rappresentante l’Adorazione dei pastori, in cui il pittore  dichiara di avere ventisei anni e di essere narnese, firmata, con data 1595 e la precisazione che egli aveva 26 anni. “Michael Angelus Braidus /Narniensis Pingebat Anno / D.ni 1595 Aetatis suae 26”.

 

Altra tela è nella chiesa della Quercia  nei pressi di Narni (tela con l’Allegoria della regola francescana), 

 Di particolare interesse la cappella della Vergine  affrescata  a Taizzano nella chiesa di Sant’Angelo in Massa, eseguito su richiesta dell’ex vescovo di Narni Romolo Cesi .

inseriti all’interno delle lunette (Visitazione ed Annunciazione), 

nei quattro pennacchi (Profeti) 

ed infine all’interno della cupola (Incoronazione della  Vergine e angeli)


 Altre opere dell'artista sono conservate  nella chiesa parrocchiale di Taizzano (tela con la Madonna del Rosario), 

In questi quadri sono rappresenti componenti delle nobili famiglie Cesi ed Eroli . Lavorò per le famiglie Eroli e Cesi, sia in patria che a Roma: per i Cesi affrescò la cappella omonima (ora Massimo) in S. Maria Maggiore.

Esiste una  documentazione del parroco della chiesa  Paolo Pacetti, che commissiona una pala di altare a Michelangelo Braidi nel  1598.

 


La bellezza delle opere del Braidi , lascia il rimpianto per la prematura scomparsa dell’artista , che avrebbe potuto portare ulteriore lustro alla città di Narni . Per approfondimenti vedere i testi specializzati di Novelli , Vignoli ed una breve descrizione delle opere su 


altra curiosità è una via a Narni 

dedicata al pittore  Narnese


 

per la famiglia Cesi vedere anche 

Chiesa Santo Agostino

Braidi cintola

Caldarola


 

 

 


 

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